Segnaletica
Cartelli per negozi: le informazioni di servizio
I cartelli per negozi rispondono alle domande che il cliente si fa prima di entrare, o appena entrato: a che ora apri, quando chiudi, se è il giorno di riposo, dove deve prendere il numero. Sono informazioni che se mancano costano clienti, perché chi trova la porta chiusa senza una spiegazione difficilmente torna a controllare.
L’orario d’apertura, in cinque modelli
I cartelli orario d’apertura coprono i modi diversi in cui un negozio gestisce il proprio orario:
- Mod. 202/V — in PVC con catenella e lancette, formato 14 × 20 cm: le lancette si spostano a mano, quindi l’orario si aggiorna senza cambiare il cartello.
- Mod. 202/L Rosso e Mod. 202/L Blu — formato 23 × 15,5 cm con grafica stampata, rossa o blu: il formato più grande, da vetrina.
- Mod. 202/99 — orario settimanale in PVC, formato 13,5 × 18,5 cm, con lo schema dei giorni.
- Mod. 202/98 — orario giornaliero in PVC, formato 13,5 × 19 cm, per chi ha bisogno di indicare un solo giorno.
Come scegliere tra lancette e grafica stampata
Il modello con le lancette conviene a chi cambia orario durante l’anno — stagionalità, orario estivo, giorno di chiusura che si sposta — perché si aggiorna in dieci secondi e non va ristampato. I modelli con la grafica stampata sono più ordinati da vedere e si leggono meglio da fuori, e sono la scelta giusta quando l’orario è stabile.
Il formato dipende da dove va il cartello: i 13,5 × 18,5 e 13,5 × 19 sono da porta, da leggere a un metro di distanza; il 23 × 15,5 è da vetrina, pensato per essere letto da chi passa sul marciapiede.
Cosa scrivere, oltre all’orario
Il cartello dell’orario è anche il posto in cui il cliente cerca le altre informazioni di base: il giorno di chiusura, l’eventuale pausa, le chiusure stagionali. Un cartello che riporta soltanto gli orari di apertura e chiusura lascia aperta la domanda su cosa accade la domenica, e chi trova la porta chiusa senza una risposta di solito non torna a verificare.
Per questo i modelli settimanali sono i più usati nei negozi di quartiere: mettono in chiaro tutti e sette i giorni in una volta, compresi quelli di chiusura.
Il PVC e la luce del sole
Un cartello appeso dietro un vetro esposto a sud prende sole tutti i giorni. Il PVC regge bene, ma le grafiche stampate a colori vivaci, in una vetrina molto illuminata, con gli anni perdono intensità. Se la tua vetrina è in pieno sole conviene tenere un cartello di riserva, oppure scegliere il modello con le lancette, in cui la parte stampata è ridotta al minimo.
Quando l’orario cambia spesso
Chi modifica l’orario più di due o tre volte l’anno risparmia tempo con il modello a lancette, che si regola in pochi secondi. Chi lo cambia una volta all’anno fa prima a tenere due cartelli stampati, uno estivo e uno invernale, e ad alternarli: restano più leggibili da lontano.
Dove metterli
Un cartello d’orario va sulla porta o nella parte bassa della vetrina, all’altezza degli occhi e sul lato da cui si entra. È il punto in cui il cliente guarda quando trova chiuso, e l’unico in cui il cartello fa davvero il suo lavoro: appeso dietro la cassa, dentro il negozio, lo legge solo chi è già entrato e quindi non ne ha bisogno.
Per le indicazioni interne al negozio, come il cartello che invita a ritirare il numero al banco, guarda il gestore code; per i prezzi e i listini esposti la categoria segnaprezzi. Tutti gli altri articoli di servizio sono negli accessori per punto vendita.

