Segnaprezzi Riscrivibili

Segnaprezzi riscrivibili per il banco e la vetrina

I segnaprezzi riscrivibili sono cartellini che scrivi a mano, pulisci e riusi: il prezzo cambia tutti i giorni, il cartellino resta. Sono il modo più rapido di tenere il banco in ordine senza stampare niente, e in questa categoria trovi dodici modelli in tre materiali diversi, dal formato da banco al cartello da vetrina.

I tre materiali

  • Kristalprix in PVC — il classico cartellino bianco rigido, nei formati dal 6,5 × 4,5 al 23,5 × 15,5 cm, in versione neutra o con la grafica fluo già stampata. Disponibile in spessore 0,5 e 1 mm.
  • PST, ovvero polistirene — solo spessore 1 mm, in bianco e in nero. Il nero è la scelta di chi vuole un banco dall’aspetto più curato, con la scritta bianca che risalta sul fondo scuro.
  • Pouch laminati — cartoncini incapsulati a caldo: rigidi come un PVC da 0,5 mm e impermeabili, la scelta giusta dove c’è umidità.

Tutti e tre si usano in vetrina, all’esterno e nei banchi frigo adottando i giusti accorgimenti. Dove c’è umidità o condensa — il banco del pesce, un frigo aperto, un banco all’aperto — i Pouch impermeabili sono quelli che reggono meglio.

Con cosa si scrive

Sui segnaprezzi bianchi — PVC, PST bianco e Kristalprix — si scrive con un pennarello a inchiostro permanente a punta fine, del tipo Tratto Marker. Sul PST nero serve invece un pennarello a gesso bianco, che sul fondo scuro resta leggibile anche da lontano. Per cancellare basta un panno con dell’alcol etilico: toglie l’inchiostro senza rovinare la superficie, e il cartellino torna pronto per il prezzo nuovo. È il motivo per cui conviene usare questi pennarelli e non un indelebile qualsiasi, che rischia di restare.

I modelli con la grafica già stampata

Diversi segnaprezzi riscrivibili arrivano con la dicitura del settore già stampata, così scrivi solo il prodotto e il prezzo: “Ortofrutta”, “Carne”, “Pescheria”, “Prodotto Italiano” per i prodotti nazionali, “Offerta Speciale” per le promozioni, e la versione Euro con il simbolo già a posto. C’è anche un modello forato con le cifre ad incastro, per chi preferisce comporre il prezzo invece di scriverlo.

Perché riscrivibili e non stampati

Un cartellino stampato è perfetto finché il prezzo non cambia: il giorno dopo è carta da buttare. I segnaprezzi riscrivibili risolvono il problema alla radice, perché il supporto è un investimento che resta e l’unica cosa che cambia è quello che ci scrivi sopra. Per un banco dove i prezzi seguono il mercato — ortofrutta, pesce, carne — è la differenza tra ristampare ogni settimana e non ristampare mai.

Formati e confezioni

I formati piccoli — 6,5 × 4,5, 8,3 × 5,8 e 10,3 × 6,8 cm — si vendono in confezioni da 20 pezzi e servono per il banco, dove il cliente legge da vicino. I medi, dal 10,8 × 7,5 dei Pouch al 14,5 × 10,5, stanno su espositori e isole. I grandi — 15,5 × 10,5, 19,5 × 13,5, 21 × 14, 23,5 × 15,5 e il 22 × 31 dell'”Offerta Speciale” — si vendono in confezioni da 6 o 10 pezzi e sono quelli da vetrina.

Quanto durano

Un cartellino rigido dura finché resta leggibile: quello che lo consuma non è il tempo ma i graffi e gli aloni lasciati dalle pulizie ripetute. I segnaprezzi riscrivibili in PVC da 1 mm e in PST sono i più resistenti all’uso quotidiano, mentre quelli da 0,5 mm si piegano più facilmente se restano schiacciati tra la merce. Tenerne qualcuno di scorta pulito significa non dover mai esporre un cartellino che si legge male.

Quale scegliere

Se ti serve un cartellino che duri anni sullo stesso espositore, prendi il PVC da 1 mm o il PST. Se il cartellino finisce vicino all’acqua o al ghiaccio, prendi i Pouch. Se il prezzo cambia più volte al giorno su molti prodotti, guarda anche i cartoncini della linea cartoncino, che costano meno e si buttano. E se vuoi il nome del tuo locale stampato sul cartellino, la strada sono i segnaprezzi personalizzati.

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