Locandine

Locandine personalizzate: come scegliere formato, carta e finitura

Le locandine personalizzate servono a farsi leggere da lontano e in pochi secondi: una data, un prezzo, un’offerta, un evento. Non è un volantino da prendere in mano, è un cartello da guardare mentre si passa. Per questo le tre scelte che contano — formato, grammatura e finitura — si fanno pensando a dove la locandina andrà appesa, non a come sta sullo schermo.

I tre formati e dove vanno

  • A4 (21 × 29,7 cm) — da interno: la bacheca, la porta a vetri, il banco. Si legge a un metro o due, è il formato che si appende in più copie senza occupare tutta la parete.
  • A3 (29,7 × 42 cm) — il formato di compromesso, quello più usato: si vede dall’altro lato del negozio e in vetrina si legge dal marciapiede.
  • A2 (42 × 59,4 cm) — da vetrina e da affissione: si legge da chi passa in auto o dall’altro lato della strada. È il formato da scegliere quando la locandina deve fermare qualcuno che non stava guardando.

La regola pratica: se chi deve leggere è già dentro il negozio, A4 o A3 bastano; se deve accorgersene da fuori, A2.

La grammatura: 100, 130 o 300 g

I 100 g sono la scelta per le tirature alte e la vita breve: una locandina per un evento di tre giorni, affissa in molte copie e poi buttata. Costa meno e si appende con il nastro adesivo senza problemi.

I 130 g sono lo standard: la carta regge in piedi appoggiata a un cavalletto, non si arriccia con l’umidità del negozio e tiene bene i colori. È la grammatura da usare quando non hai motivi per scegliere diversamente.

I 300 g sono quasi un cartoncino: la locandina sta rigida da sola, non si piega in vetrina e resiste al maneggiamento. Si scelgono quando il cartello deve restare esposto per settimane o finire su un espositore da banco.

Lucida o opaca

La finitura lucida dà colori più saturi e neri più profondi: funziona sulle fotografie, sui cibi, su tutto quello che deve sembrare appetitoso. Il rovescio è il riflesso, che in vetrina con il sole di fronte può rendere la locandina illeggibile per metà della giornata.

L’opaca non riflette e si legge da qualsiasi angolo, anche sotto una luce diretta. È la scelta giusta per le locandine fatte di testo e prezzi, e per le vetrine esposte al sole.

Orientamento e stampa fronte-retro

L’orientamento, verticale od orizzontale, si decide sullo spazio dove la locandina andrà: una vetrina larga e bassa chiede l’orizzontale, una porta a vetri il verticale. La stampa fronte e retro ha senso in due casi: quando la locandina si vede dai due lati, appesa a un vetro o sospesa, e quando sul retro metti informazioni che il cliente legge da vicino.

Tirature e tempi

Si stampa da 50 a 1.000 pezzi: le tirature basse hanno senso per i cartelli di una sola vetrina, quelle alte quando le locandine vanno distribuite su più punti vendita o affisse in città. Il prezzo per copia scende all’aumentare della quantità e lo vedi in pagina mentre configuri.

Configura tutto nella pagina di stampa locandine: scegli formato, grammatura, finitura, orientamento e quantità e il totale si aggiorna, senza preventivo. Il file si carica dopo l’ordine nell’Area caricamento files.

Il resto della linea

Per il materiale da mano, cioè quello che il cliente si porta via, guarda i volantini personalizzati; per la presentazione dell’attività, i biglietti da visita. Tutta la linea piccolo formato è l’indice della nostra stampa. Se invece il cartello serve a esporre un prezzo che cambia spesso, conviene un cartellino riscrivibile tra i segnaprezzi invece di una locandina da ristampare.

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